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Con il materiale sintetico NanoBone® viene offerto all’odontoiatra un sicuro materiale per ricostruzioni ossee. In più di 5 anni di utilizzo ambulatoriale con oltre 100.000 trattamenti in tutto il mondo, NanoBone® ha dimostrato tutte le sue qualità. Gli utilizzatori possono disporre di svariati prodotti per specifiche indicazioni. Il materiale sintetico da ricostruzione NanoBone® è proposto in forma granulare o di blocco. Un’intera tecnologia – la tecnologia NanoBone®– offre un’ampia gamma di prodotti, che semplificano il lavoro quotidiano nello studio dentistico. Studi a lungo termine confermano tutte le buone ragioni per scegliere NanoBone®.
Il NanoBone® in forma granulare è disponibile, nell’uso chirurgico quotidiano, secondo l’indicazione e la dimensione del difetto, in piccolissimi granuli (0,6 x 2 mm) o piccoli granuli (1 x 2 mm). Al fine di trattare le varie indicazioni con prodotti specifici, la tecnologia NanoBone® mette a disposizione granuli con cinetica di riassorbimento differenziata. Il NanoBone® in forma granulare è il primo prodotto della tecnologia NanoBone® ed è stato immesso nel mercato nel 2005. Chi lo usa spergiura sulla sua facilità d’impiego. Mischiandolo al sangue del paziente, si ottiene una consistenza pastosa che può essere facilmente inserita, con adeguati strumenti, là dove occorre.
Non sinterizzato
Tutti i prodotti della tecnologia NanoBone® sono prodotti con metodo sol-gel a 700° C. Grazie a questa bassa temperatura il materiale non viene sinterizzato, presentando una superficie altamente porosa con pori che vanno dal nanometro al micrometro. Le proteine autologhe del sangue s’insinuano in questo nanopori ricoprendo tutta la loro superficie interna. Il nostro organismo riconosce il NanoBone® come elemento endogeno e ciò innesca il naturale processo di rimodellamento.
Osteoconduzione
Harms et al. attribuiscono al NanoBone® un elevato potenziale osteoconduttore. Il materiale da augmentazione funge da guardrail. Con la formazione di una proteina ricca di matrice organica viene promossa la crescita interna di tessuto connettivo e dei vasi sanguigni.
Osteoinduzione
Götz et al. hanno dimostrato il carattere osteoinduttivo del NanoBone®. Potrebbe essere dimostrata un’attrazione e una differenziazione di osteoblasti e osteoclasti. In esperimenti su animali con maialino Gottinga è stata osservata una formazione di osso ectopico.
Oltre ai materiali di sostituzione ossea in precedenza presenti sul mercato, la tecnologia NanoBone® rappresenta un gruppo completamente nuovo. L’idrossiapatite nanocristallina (HA) è incorporata in un gel di silice (SiO2). Questa idrossiapatite nanocristallina corrisponde approssimativamente a quella presente nell’osso autologo. Il gel di silice promuove la formazione di collagene e di osso.
Con la produzione secondo il metodo sol-gel a temperatura fino a 700° C, il materiale non è sinterizzato e presenta pori che vanno dal nanometro al micrometro. Il potenziale della nanotecnologia è sfruttato con i nanocristalli di HA e con i nanopori di interconnessione. Le proteine del sangue ricoprono l’intera superficie interna (ca. 84 m²/g) e l’organismo riconosce il biomaterile quasi come elemento endogeno.
Entro le prime due settimane la matrice del gel di silice si trasforma in matrice organica. Attraverso questo processo, ogni granulo di NanoBone® ora corrisponde alla matrice extracellulare del tessuto osseo.
Il NanoBone® promuove il rimodellamento naturale. L'attrazione e la differenziazione di osteoblasti e osteoclasti suggeriscono fortemente un carattere di biomateriale osteoinduttivo.
